Museo della Mafia

CABINE
BOOTHS

Museo della Mafia: Cabine

10 cabine. L'ordine non importa. Entrate uno alla volta. Chiudete la porta. sentite la mafia. Uscite. Richiudete la porta. Passate alla cabina successiva.

Chi visita il Museo entra in un percorso sensoriale capace di emozionare e coinvolgere con le installazioni multimediali presenti nelle diverse sale, tra cui la più famosa, quella delle cabine, dove l’artista Cesare Inzerillo ha realizzato dieci stazioni costruite sul modello di quelle elettorali. Dentro ognuna di esse viene trattato un tema della triste storia di cosa nostra: il rapporto con la religione, le intimidazioni, la gestione dell’energia e dell’acqua, il carcere, il ruolo della famiglia, la politica, l’informazione, la sanità e il potere.

 

TEN BOOTHS. NO MATTER THE ORDER. GET IN ONE BY ONE. CLOSE THE DOOR. FEEL THE MAFIA. GET OUT. CLOSE THE DOOR BEHIND YOU. SWITCH TO THE NEXT BOOTH.

People visiting the museum can enjoy a journey where senses and emotions are stimulated through installations placed in different rooms. Among them the most important is the one hosting ten booths, designed by Cesare Inzerillo to evocate polling booths. Inside each booth a specific theme regarding cosa nostra is developed: its religious worship, intimidations, control of water and energy resources, code-words used to send messages from jail, the role of family bonds, politics, mass media, public health, and power.







RELIGIONE
RELIGION

Museo della Mafia: Religione

Come molte organizzazioni criminali che si muovono nella clandestinità, anche cosa nostra è molto legata alla tradizione cattolica. É fortemente rappresentativa in questo senso la cerimonia di iniziazione: viene arsa una “santina”, un’immagine sacra, stretta tra le mani del neofita mafioso, al quale parallelamente viene fatta ripetere una formula rituale di iniziazione.

Like most criminal organizations acting in the underworld, cosa nostra is deeply bound to catholic tradition, too. It’s very symbolic, under this point of view, its ceremony of initiation: they burn a “santina”, a sacred image, into the hands of the newly-arrived mafioso, who at the same time is asked to act a ritual formula.







VIOLENZA
VIOLENCE

Museo della Mafia: Violenza

Per quello che sappiamo, in cosa nostra violenza e crudeltà rappresentano sempre l’extrema ratio, quando tutte le altre forme d’intimidazione sono inefficaci o quando la gravità di uno sgarro è tale da meritare solo la morte. Le vittime “ufficiali” nell’intera storia di cosa nostra sono molte di più di quelle del terrorismo internazionale, ma in realtà non esistono stime precise di questo dato, perchè le vittime della “lupara bianca”, il celebre metodo mafioso con il quale non si lascia traccia della vittima, sono incalcolabili.

As far as we know, cosa nostra resorts to violence as the last resort, when all other forms of intimidation fail or when the offence is such painful that it must be punished with death. “Reported” victims in the long-standing history of cosa nostra are certainly more than the ones claimed by international terrorism. Moreover, the figures are underestimated since victims of “lupara bianca”, the popular method used to kill leaving no evidence, are still unknown.







SANITÁ
PUBLIC HEALTH

Museo della Mafia: Sanità

La sanità, che rappresenta la principale voce dei bilanci regionali con il 70% delle risorse complessive, rappresenta un vero e proprio ufficio di collocamento di cosa nostra: dalla gestione dei fondi a quella degli appalti, fino alle assunzioni dirette nelle strutture sanitarie. Dopo la fine del periodo stragista, il cosiddetto “modello Provenzano” ha portato a prediligere proprio i settori dove l’azione di cosa nostra potesse continuare silente e indisturbata.

Public health, the main budget item consisting of 70% of the whole resources of the region, represents a real employment office for cosa nostra: from managing funds and public contracts to employing affiliated people in health facilities. After the period of massacres, the so-called “Provenzano model” has chosen to infiltrate in those sectors where the power of cosa nostra could be exerted undisturbed.







POTERE
POWER

Museo della Mafia: Potere

2180: i Comuni nel Mezzogiorno;
200: le amministrazioni comunali sciolte per infiltrazione mafiosa negli ultimi 20 anni;
15: le legislature dell’Assemblea Regionale Siciliana;
90: i deputati dell’ARS per ogni legislatura;
80: i voti che si stima possa controllare ogni affiliato a cosa nostra;
50: gli Euro necessari per comprare un voto in Sicilia;
300.000: le preferenze che Salvo Lima realizzò nel 1989 alle elezioni per il Parlamento Europeo. Record di voti in Sicilia;

2180: number of municipalities in Southern Italy
200: city governments dissolved due for mafia in the last 20 years
15: legislatures of the Regional Assembly of Sicily (RAS)
90: RAS deputies for each legislature
80: estimated votes controlled by each affiliated of cosa nostra
50: euros required to buy a vote in Sicily
300.000: preferences obtained by Salvo Lima on 1989 European elections. Record of votes in Sicily.







IL PIZZO / INTIMIDAZIONE MAFIOSA
MOB-TAX (PIZZO) / INTIMIDATION

Museo della Mafia: Il pizzo

La maggior parte delle intimidazioni di cosa nostra viene esercitata al fine dell’estorsione, e serve a finanziare gli strati più bassi dell’organizzazione, la manodopera della mafia e il mondo che le ruota attorno. La richiesta di pizzo va da un minimo di 32 Euro al mese per una tabaccheria al massimo di 27 mila Euro per i supermercati. Per il 60% degli esercizi il pizzo si aggira intorno ai 500 euro mensili.

Most part of intimidations carried out by cosa nostra are aimed at extortion, which make possible to fund low layers of the organization, manpower and the world gravitating around it. The amount of a mob-tax ranges from 32 euros each month for a tobacco shop to 27,000 euros each month for supermarkets. 60% of shops pays a mob-tax of about 500 euros each month.







ACQUA
WATER

Museo della Mafia: Acqua

L’acqua è uno dei settori su cui i gruppi mafiosi hanno esercitato il loro dominio: in Sicilia è molto diffusa la pratica del controllo privato esercitato da guardiani, i “fontanieri”, stipendiati dagli utenti.
In media ogni anno piovono in Sicilia 7 miliardi di metri cubi d’acqua, quasi il triplo del fabbisogno reale della Regione. Eppure la Sicilia soffre la sete, e in alcune zone, come le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, è emergenza permanente. Nel tempo il controllo sull’acqua ha causato contrasti che sono all’origine di diversi scontri di mafia.

Public water is one of the field where mafiosi have greatly wielded their influence: a widespread practice in Sicliy is to privately control water resources relying on “fontanieri”, guards paid by users.
On average each year, 7 billions of cubic meters of water rain on Sicilian land, almost 3 times the real need of the region. Despite this, Sicily suffers thirst and Agrigento, Caltanissetta, and Enna districts are in emergency all the time. Over time, frictions about the control of water resources has generated wars between clans.







INFORMAZIONE/MASS MEDIA
INFORMATION/MASS MEDIA

Museo della Mafia: Informazione

La mafia studia attentamente le notizie e i modi di produrle, distinguendo tra i giornali “buoni, obiettivi”, che attuano la parcondicio tra mafia e lotta alla mafia, e quelli “cattivi, faziosi”, che mostrano più simpatia per forze dell’ordine e magistratura.
É impossibile contare il numero dei giornalisti e professionisti dell’informazione vittime di attacchi e intimidazioni da parte delle organizzazioni mafiose. Tra i principali nomi dei giornalisti uccisi da cosa nostra ricordiamo quelli di Roberto Spampinato, Mario Francese, Mino Pecorelli, Peppino Impastato, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Beppe Alfano.

Mafia carefully studies news and the way news are produced, marking a line between “good, disinterested” newspapers, which stands in the middle between accepting mafia and fighting against mafia, versus “bad, interested” newspapers, which show sympathy for the police and the judiciary.
It’s impossible to count the number of journalists and information professionals who fell victims of assaults and intimidations perpetrated by mafia organizations. Among main journalists killed by cosa nostra we mention Roberto Spampinato, Mario Francese, Mino Pecorelli, Peppino Impastato, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, and Beppe Alfano.