Museo della Mafia

EOLICO
WIND POWER

Museo della Mafia: Eolico

Erano ferme, le pale eoliche in Sicilia. Contro le prescrizioni di legge, contro ogni logica, pratica ed estetica, tronfi monumenti all’inutilità, allo spreco, allo stupro paesaggistico. L’unico vento in grado di smuoverle era quello che emettevano le voci di un numero enorme di siciliani: «è la mafia che le vuole, ci sono in ballo finanziamenti UE da favola. Una volta incassato, non servono più». Ho preso sul serio quelle voci: troppa voglia sfrenata di eolico, devastante dal punto di vista paesaggistico, pompata a dismisura dai mass media, come se i suoi fallimenti, energetici e ambientali, non fossero già conosciuti da tutti i siciliani. Per questo, mi sono scontrato con sedicenti progressisti, ambientalisti, professionisti dell’antimafia, che tutto sanno e tutto vorrebbero insegnare, ma privi della scepsis più elementare: se è vero che Riina, per promuovere un sindaco di sua fiducia, gli faceva organizzare manifestazioni comuniste contro la mafia, figuriamoci quanto potrebbero sfruttare il bluff dell’energia pulita per coprire le loro truffe! Torna a casa tua, mi dicevano. Ora, le voci di popolo, hanno l’avvallo di un’inchiesta giudiziaria. Lo scorso 16 febbraio, otto persone, fra mafiosi, politici, imprenditori siciliani, trentini e campani, sono state arrestate. I provvedimenti, emessi dal Gip di Palermo, Antonella Consiglio, su richiesta di due Pm della Procura antimafia, Cartosio e Padova, sono l’esito di un’indagine che ha verificato, in provincia di Trapani, l’interesse della criminalità organizzata nello sfruttare, a scopo di truffa, usufruendo dei soliti concorsi truccati, l’affare delle sovvenzioni pubbliche per l’energia eolica. Dubito che il Trapanese sia una pecora nera, in Sicilia come nel resto d’Italia, né che casi simili non possano verificarsi anche nella Penisola. Svegliamoci! La mafia è infinitamente più accorta di noi, e confida sulla stupidità altrui. Sempre che di stupidità, davvero, si tratti! (Vittorio Sgarbi)

 

In Sicily wind turbines were motionless. Against any law, any logic dictated by practice or aesthetic, they appeared like monuments celebrating usefulness, waste, rape of the landscape. The only wind able to move the turbines was the chorus of voices sang by a big number of Sicilian people: “Mafia wants wind turbines to benefit from EU grants! Once they receive the money, turbines are useless”. I took seriously those voices: actually I could feel too much craving of wind power in the air, in addition mass media overstated this opportunity ignoring the awareness of people about the collateral energetic and environmental fails. For this reason I discussed with those who define themselves progressists, environmentalists, antimafia professionals, pretending to know and to teach, instead lacking any logic. You probably know that the boss Riina, to put up an affiliate mayor, helped him to organize a left-sided street demonstration. So, do you really doubt that mafia can exploit green economy to launder money? “Get home” they told me. Finally, people rumours are now supported by a judicial inquiry: last 16th Febraury, 8 people among which mafiosi, politicians, businessmen from Siciliy, Trentino and Campania, have been arrested by Palermo PIM (Preliminary Investigations Magistrate) Antonella Consiglio, on request of antimafia prosecutors, Cartosio and Padova. Procedures have been issued after proving the interest of organized crime on wind power sector in Trapani district. The organization is charged with taking advantage from public subsidies by rigged contests. I firmly doubt that Trapani fact is to be read as a single case, both in Sicily and in Italy. Wake up! Mafia is deeply more careful than us, and gets advantage from other people stupidity. Supposing it’s only stupidity! (Vittorio Sgarbi)